| .La
motrice a triplice espansione è la prima macchina a vapore: trasforma
in energia meccanica l'energia termica del vapore acqueo prodotto nella
caldaia. |

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Affinché il Comandante abbia la disponibilità della
nave, devono essere trascorse almeno venti ore dall'accensione dei
bruciatori: tale è in fatti il tempo necessario affinché
la massa d'acqua raggiunga la pressione d'esercizio.
Nel 1953 sono stati montati due gruppi di bruciatori a doppio corpo:
nella sua storia ultracentenaria questa è l'unica sostanziale
modifica apportata al complesso propulsivo, che è così
alimentato sia a carbone sia ad olio pesante.
Tutti i servizi a bordo sono alimentati a vapore: l'argano salpa ancore,
il verricello per virare le gomene, la dinamo per ricaricare gli accumulatori
d'energia elettrica, il timone ha un servo-timone a vapore. Alla velocità
di regime di 87 giri/minuto sviluppa in acque calme la velocità
di 10 miglia con un'autonomia di 2400 miglia con un consumo pari a
quattro tonnellate ogni ventiquattrore.
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I
capienti serbatoi contengono 40 tonnellate di carburante, suddivise in casse
principali, di servizio e di spurgo. In due serbatoi sono contenute 30 tonnellate
d'acqua, pronte per l'immissione nella caldaia.
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Oltre alla dinamo a vapore, che ricarica gli accumulatori di bordo. Sono
stati montati, nel rispetto dell'estetica della nave, pannelli fotovoltaici
(1.3 kwh/giorno), nello spirito di mantenere la nave al passo con moderne
tecnologie, compatibilmente con tradizione ed ambiente.
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