Pietro Micca, un'intensa storia ultracentenaria

Più di un secolo di vita, ma che secolo!!


Un'intensa storia ultracentenaria, vissuta da un piroscafo Rimorchiatore d'alto mare: varato nel 1895 a Southshields, Newcastle (GB) con il nome Dilwara, concepito per il

  lavoro portuale e costruito con tecniche d'avanguardia, sviluppatesi in quegli anni di fine secolo, in cui la navigazione a vapore esprimeva il culmine delle conoscenze tecnologiche del campo. A quei tempi il motore Diesel, inventato nel 1892, era già una realtà ed avrebbe in breve tempo soppiantato la macchina a vapore e, con lei, un secolo e mezzo di navigazione.
Nel 1903 il Dilwara ed una sua unità gemella vengono portate nel Regno d'Italia, prima a Genova ed in seguito, nel 1905, a Napoli, dove verrà iscritto nel Registro Compartimentale con il nome Pietro Micca. Utilizzato sostanzialmente come rimorchiatore portuale, ha in seguito lavorato come rimorchiatore di pontoni per la messa in opera dei moli di molti porti nel Mediterraneo ed è stato adibito al lavoro di dragamine nei "periodi di necessità".

Il Pietro Micca è potuto sopravvivere al passo con rimorchiatori ben più moderni ed efficienti, fornendo alle navi americane di stanza a Napoli il vapore loro necessario a rimanere in esercizio (cucine, servizi, sala macchine) nei lunghi periodi di sosta. Con la caduta del "Muro di Berlino", la flotta americana ha lasciato il Porto di Napoli ed il Pietro Micca ha rischiato la demolizione.
La "Associazione Amici delle Navi a Vapore G.L. Spinelli" lo ha acquistato nel 1996 per iniziativa del suo Presidente Sig. Pier Paolo Giua, il quale ne ha anche diretto il fedele restauro, nel cantiere TECNOMAR di Fiumicino, dove è attualmente ormeggiato.

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